Non bisogna essere timidi. La pipa si può fumare in qualunque momento e in qualunque luogo. Magari usando qualche accorgimento per godersi meglio la propria «amata».

Cominciamo da una pipata mentre si passeggia sulle strade della propria città. In questo caso è consigliabile scegliere un modello classico, una pipa dritta e liscia che non dia troppo nell’occhio.

Più libertà per la vacanza in montagna, dove tutte le pipe vanno bene con qualche punteggio in più per le corte e le curve anche «abbondanti». Camminare in montagna con la pipa tra i denti è l’ideale poiché il ritmo della pipa è in armonia con il passo cadenzato della camminata.

Il problema, se si fuma la pipa in spiaggia, è quello della sabbia e della salsedine. Evitare in questo caso le pipe curve, dando la preferenza a un cannello piuttosto lungo ed a un fornello snello. Vedrete che buone pipate quando spira la brezza!

Le pipe lunghe e curve vanno molto d’accordo quando si va a pesca, quando si legge e si gioca a scacchi.

Amate la musica classica? In questo caso dovrebbe essere obbligatorio ascoltarla in compagnia della pipa. Fumare con Beethoven durante il week-end o al termine di una giornata faticosa, è uno di quei piaceri che restituiscono il sorriso e fanno tornare a vedere il mondo color di rosa.

In treno, nelle carrozze riservate ai fumatori, le pipe accese sono rare. Qualcuno chiede timidamente il permesso non rendendosi conto che intorno a lui le sigarette si accendono con la massima disinvoltura. E in aereo che alcune compagnie non ammettono la pipa, oppure allontanano il fumatore nell’angolino, chissà perché.

Ma quando si viaggia con la propria auto, se ne avete voglia, non astenetevi dal fumare la pipa perché, al contrario di quanto affermano alcuni che non è adatta all’auto, vi potrete fare delle belle fumate. Ma con qualche precauzione. Intanto la scelta della pipa: abbastanza grossa, semicurva, ma non pesante, così denti e mascelle non si stancano, di lunghezza media per evitare che arrivi il fumo negli occhi, cosa possibile con la corta mentre quella troppo lunga potrebbe intralciare i movimenti.

Ovviamente bisogna aver cura di caricare la pipa prima di partire (se il viaggio fosse lungo, caricarne due) e quando si ha voglia di fumare fermate la macchina e accendete la pipa in tutta tranquillità (anche per la sicurezza degli altri automobilisti).

La regola di star fermi vale anche quando la pipa si intasa o si deve riaccenderla.

Durante il viaggio, occorre avere a portata di mano il pigino che farà in modo che il tabacco in combustione rimanga bene acceso.

Per non stancare troppo i denti, si potrà tenere ogni tanto la pipa in mano o, meglio, sul posapipe per auto che si applica al cruscotto tramite una calamita.

E piacevole fumare la pipa in macchina se si è soli perché fa buona compagnia, mentre se ci sono a bordo altri passeggeri evita il discorso e contribuisce ad essere ben concentrati sulla guida.

Quali sono i momenti migliori per fumare la pipa?

La pipata «inaugurale» per cominciare bene la giornata è quella del mattino, dopo la prima colazione. Un suggerimento (ma poi ognuno si regolerà secondo il proprio gusto), è quello di caricare il fornello con un tabacco meno forte di quello che di solito si usa nel pomeriggio o di sera.

Bene la pipa dopo il pasto di mezzogiorno, per riposarsi e darsi la carica per ricominciare a lavorare. Chi pranza velocemente e ha solo un breve intervallo, potrà apprezzare meglio la pipa nel tardo pomeriggio al termine del lavoro.

Ma è alla sera che la pipa regala il meglio di se stessa, concentrando nel fumo aromi deliziosi e regalando momenti di tranquilla serenità.

In compagnia dei propri cari o se si è single davanti alla tv o in poltrona mentre si legge un libro, fumare la pipa anche con tabacco forte o molto forte diventa un rito antistress per scacciare l’inquietudine.

Se poi ci aggiungete un buon bicchiere di vino o pochi sorsi di acquavite da centellinare, andrete incontro ad una notte tranquilla.